Domenica, 30 Agosto 2020 10:57

Su cronachedigusto.it

Bellezze artistiche e cucina di alto livello: l'esempio di Palazzolo Acreide nel siracusano

di Roberto Chifari

Sette ristoratori, sette amici e un obiettivo comune: valorizzare Palazzolo Acreide raccontandosi attraverso la cucina.

Patrimonio dell'umanità, insieme a tutta la Val di Noto dal 2002, Palazzolo Acreide, cittadina della provincia di Siracusa di origini greche incastonata nei monti iblei, non solo può vantare di far parte anche dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”, ma di avere una ristorazione di eccellenza. Siamo nel profondo sud siciliano. Quella Sicilia più autentica e ricercata, sinonimo di bellezza e di un turismo fuori dagli schemi comuni: qui non troverete orde di turisti. Chi viene a Palazzolo è consapevole della destinazione di viaggio, sa cosa cerca e sa che così tanta bellezza non può essere sfregiata. Ecco perché venire a Palazzolo Acreide è un atto di amore verso questo angolo di Sicilia. A dire il vero, siamo ad un'ora di auto dall'aeroporto di Catania, a pochi chilometri da Noto e Siracusa. Siamo vicini al mare, ma nello stesso tempo siamo nell'entroterra ibleo. Spostandoci appena di qualche chilometro si raggiunge l’area archeologica di Palazzolo Acreide che custodisce i resti dell’antica Akrai fondata dai Greci. Al suo interno si trova il teatro greco e le latomie dell’Intagliata e dell’Intagliatella, usate come cave di pietra per la costruzione di Akrai. Ecco perché davanti a tanta bellezza è importante riuscire a far da traino con un'offerta gastronomica di prima qualità. Ecco perché un'associazione come "Vicoli e Sapori", da sola fa da traino per tutto il territorio. "È stata una scommessa personale - racconta Massimo Iacono della Taverna di Bacco - Un luogo dove accogliere la gente e farla stare bene. L'associazione è formata da una squadra di ristoratori che prima di tutto sono amici e gran lavoratori. Siamo persone umili che amano il proprio paese e per questo territorio stiamo cercando di fare qualcosa di utile. Qui non c'è invidia o concorrenza sleale. Si cresce tutti insieme, cerchiamo di migliorarci ogni giorno. Lavoriamo in sinergia per crescere tutti insieme".

Continua a leggere l'articolo su cronachedigusto.it/esempio-di-palazzolo-acreide-nel-siracusano

Published in Dicono di Noi
Domenica, 30 Agosto 2020 10:33

Da: Il Corriere della Sera del 29/08/2020

Sfogliando il Corriere della Sera si può leggere un bell'articolo dedicato alla nostra manifestazione enogastronomica "Vicoli&Sapori" giunta alla V edizione.

"I ristoratori, amici tra di loro, si sono uniti puntando sulla migliore tradizione culinaria per valorizzare il Borgo più bello d'Italia..." sottolinea il giornalista Roberto Chifari  che ha centrato in pieno la mission della nostra manifestazione.

Published in Dicono di Noi

PALAZZOLO ACREIDE. Per il quinto anno consecutivo torna Vicoli&Sapori in programma il 24 luglio a Palazzolo Acreide. Sette ristoratori realizzeranno piatti che raccontano il loro territorio, fedeli alla tradizione.
Questa edizione, patrocinata dall’amministrazione comunale, vedrà l’evento in una formula diversa per adattarsi alle restrizioni imposte dalle norme anti covid al fine di garantire ai partecipanti un’esperienza gastronomica da vivere in piena sicurezza.

La passeggiata tra i vicoli del quartiere dell’Orologio o del quartiere medievale di San Paolo, sarà sostituita da una cena/evento al Museo delle Tradizioni Nobiliari.

“Quest’anno per ovvi motivi ci è stato impossibile organizzare la due giorni così come tanti la conoscono – dichiara Paolo Didomenico, presidente di Vicoli&Sapori- ma il desiderio di incontrare la gente che ci stima e crede in quello che facciamo era forte. Così abbiamo pensato ad un evento più semplice ma non per questo meno interessante: un’occasione per stare insieme, confrontarsi in una location straordinaria che pochi conoscono. È da qui che riparte il viaggio a cinque sensi di Vicoli&Sapori, in uno dei Borghi più belli d’Italia”.

Continua a leggere l'articolo di su orogastronomico.it/palazzolo-acreide-vicolisapori-short-edition

Published in Dicono di Noi
Giovedì, 23 Luglio 2020 15:17

Da: La Sicilia del 20 Luglio 2020

Un'intera pagina dedicata alla nostra manifestazione enogastronomica "Vicoli&Sapori" giunta alla V edizione.

Una formula rivisitata (una Short Edition) per continuare il viaggio a cinque sensi in uno de I Borghi Più Belli D'Italia,

"l'occasione giusta per conoscere le peculiarità della nostra terra" (Il Presidente Di Domenico)

Venerdì 24 Luglio ore 20:00 - UNICA DATA!!! - 

Centro Espositivo Museale delle Tradizioni Nobiliari Via Roma n. 231 96010 Palazzolo Acreide (SR), Italia.

Published in Dicono di Noi
Giovedì, 23 Luglio 2020 14:30

Vicoli&Sapori | Short edition 2020

PALAZZOLO ACREIDE - Una sera al museo con sette chef. Potrebbe essere il titolo di un nuovo film, ma è semplicemente la sintesi di ciò che accadrà il prossimo 24 luglio a Palazzolo Acreide. Da quattro anni il mese di luglio è collegato all’evento Vicoli&Sapori dove i sette ristoratori dell’omonima associazione raccontano il proprio territorio attraverso la cucina. Fedeli alla tradizione e sempre con il patrocinio dell’amministrazione comunale, si è deciso quest’anno di proporre l’evento in una formula diversa per adattarsi alle restrizioni imposte dalle norme di contenimento in materia di contrasto all'emergenza sanitaria al fine di garantire ai partecipanti un’esperienza gastronomica da vivere in piena sicurezza. Non più dunque una passeggiata tra i vicoli del quartiere dell’Orologio o del quartiere medievale di San Paolo nel fine settimana di luglio, bensì una cena/evento al Museo delle Tradizioni Nobiliari. “Quest’anno per ovvi motivi ci è stato impossibile organizzare la due giorni così come tanti la conoscono – dichiara Paolo Didomenico, presidente di Vicoli&Sapori- ma il desiderio di incontrare la gente che ci stima e crede in quello che facciamo era forte. Così abbiamo pensato ad un evento più semplice ma non per questo meno interessante: un’occasione per stare insieme, confrontarsi in una location straordinaria che pochi conoscono. È da qui che riparte il viaggio a cinque sensi di Vicoli&Sapori, in uno dei Borghi più belli d’Italia”. “Il comune di Palazzolo Acreide ha voluto patrocinare ancora una volta l’evento anche in versione short, dopo il grande successo raccolto in questi anni e dopo la partecipazione alle fiere internazionali e il Salone del Gusto – aggiunge Maurizio Aiello, assessore al turismo- perché restiamo convinti del fatto che il patrimonio enogastronomico sia parte essenziale del paesaggio, in quanto ne racconta le tradizioni. Cibo ed agroalimentare devono essere parte integrante dell’offerta culturale di Palazzolo Acreide e della sua immagine nel mondo”.

La location

Il Museo delle Tradizioni Nobiliari sorge nel quartiere San Paolo. In realtà si tratta del Palazzo Rizzarelli-Spadaro, una dimora nobiliare barocca del’700, che ancora riporta i segni dei danneggiamenti subiti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Sul finire del secolo scorso, ne diventò proprietaria la nobildonna piemontese Augusta Zabert Colombo la quale decise di trasformarlo in una wunderkammer dei ricordi, esponendo abiti, foto ed oggetti vari che raccontano la storia di cinque generazioni della propria famiglia: nacque così il Museo delle Tradizioni Nobiliari. Il progetto di recupero ha seguito i canoni dell'architettura moderna cercando di conservare le uniche parti che si sono salvate dai bombardamenti, ossia un balcone barocco e dei piccoli bassorilievi: sul suo prospetto, una cicatrice architettonica lega a mo’ di virgola il passato al futuro, lasciando che la storia continui il suo corso.

Il perché della location

Questo palazzo dalla curiosa bicromia rispecchia il messaggio che l’associazione Vicoli&Sapori vuole trasmettere in questa sua “short edition”. L’emergenza Covid ha segnato una spaccatura con il passato, rimettendo tutto in discussione. È accaduto in ogni settore della vita produttiva oltre che sociale. Anche il mondo della ristorazione ha dovuto fare i conti con la nuova realtà, rimodulando le proprie proposte ed organizzando diversamente la vita in cucina e in sala. La tradizione e la sperimentazione si confronteranno ancora una volta ma per guardare con occhi diversi la cucina iblea del futuro.