PALAZZOLO ACREIDE 15-07-2021 - Anche quest’anno Vicoli&Sapori torna tra la sua gente e, ancora una volta, lo fa con una short edition. La pandemia da Covid 19 ha fatto sentire i suoi effetti anche in questo 2021 ma nonostante tutto il desiderio di stare insieme e condividere la buona cucina sotto l’aria frizzantina dell’estate a Palazzolo Acreide è forte.

La ripartenza per i sette ristoratori dell’associazione non può che non essere dalle proprie radici, da quel seme che ha generato un gruppo talmente coeso che, a sei anni della prima edizione dell’omonima manifestazione, continua ad avere tanta voglia di mettersi in gioco, emozionandosi dinanzi alla bellezza del suo borgo.

È il seme dell’amicizia, della condivisione di tanti piccoli e grandi valori. Vicoli&Sapori riparte dalla sua vera essenza, da quell’essere unici nella diversità e la racconterà in un’edizione short con una cena in programma il prossimo 28 luglio nella splendida location di Tenuta San Marco (Noto).

“Ripartiamo da noi – commenta il presidente dell’associazione, Paolo Didomenico – da quel seme di amicizia che ha generato un gruppo affiatato e che nonostante gli anni e le difficoltà vissute dal mondo della ristorazione a causa della pandemia continua a mettere tanta passione in ciò che fa. Anche quest’anno, abbiamo pensato ad una edizione short in attesa di poter riproporre l’evento a cui tanti sono affezionati, tra i vicoli di Palazzolo Acreide. Durante la serata del 28 luglio, vi racconteremo un po’ di noi e lo faremo attraverso i nostri piatti. Ma non solo. Ricorderemo insieme un carissimo amico di Vicoli&Sapori ossia il maestro Pippo Pirruccio, scomparso di recente. Lo faremo con alcuni rappresentanti dell’associazione Duciezio di cui il maestro Pirruccio faceva parte e saranno proprio loro a firmare il dolce della serata”.

 

 

Il menu della serata

Sette portate tante quanti sono i ristoratori dell’associazione saranno proposte nel corso della cena in abbinamento ai vini delle cantine del territorio.

 

Benvenuto

Con i salumi dell’azienda agricola Musso

Antipasti

Vitello ibleo affumicato alla “niebbita” con grattugiata di caciocavallo

Roast beef su Russello e cipolla di Giarratana

Arancino di agnello e zucchine senza riso su fonduta di Ragusano

Primi

Chicchi di riso con perle dei Monti Iblei e diamanti di mare

Matrimonio d’estate

Secondo

Salsiccia 3.0

Dolce

A cura dell’Associazione Duciezio in onore di Pippo Pirruccio

 

 

Cantine: Bagliesi – Marabino – Curto – Caruso&Minini

Olio extravergine d’oliva: Frantoio Ruta

Acque: Panna e S. Pellegrino | Distillati: Distilleria Monterbe

Partner: Nigro catering | Costo a persona € 60,00 (vini inclusi)

(Prenotazione necessaria chiamando al numero 320.8779999)

 

L’associazione

Sette ristoranti insieme per una scommessa, quella di contribuire a valorizzare l’offerta gastronomica del proprio territorio, promuovendo la ristorazione a Palazzolo Acreide. È l’Associazione di Ristoratori “Vicoli&Sapori” nata nel gennaio 2017 nella cittadina patrimonio Unesco. A farne parte sono: Lo Scrigno dei Sapori, La Corte di Eolo, La Taverna di Bacco, Andrea, Ristorante Settecento, Agriturismo Giannavì e Trattoria del Gallo. Un gruppo ben saldo con tanta voglia di fare rete al fine di far crescere l’immagine di Palazzolo Acreide nel mondo puntando su una gastronomica ricca, legata alle tradizioni, al territorio e alla stagionalità: dal tartufo alla salsiccia tradizionale, dai formaggi alle carni, dagli oli alle verdure spontanee. Molte le eccellenze che i gourmet possono degustare nei vari ristoranti aderenti all’associazione, che vuole essere una fucina di idee e luogo di confronto e crescita, in un continuo dialogo fra i soci fondatori e le istituzioni presenti in città, dalle amministrazioni alle scuole, alle associazioni impegnate nella tutela e promozione di prodotti d’eccellenza.

                                                                                            

Ufficio stampa

Gianna Bozzali

 

PALAZZOLO ACREIDE - Una sera al museo con sette chef. Potrebbe essere il titolo di un nuovo film, ma è semplicemente la sintesi di ciò che accadrà il prossimo 24 luglio a Palazzolo Acreide. Da quattro anni il mese di luglio è collegato all’evento Vicoli&Sapori dove i sette ristoratori dell’omonima associazione raccontano il proprio territorio attraverso la cucina. Fedeli alla tradizione e sempre con il patrocinio dell’amministrazione comunale, si è deciso quest’anno di proporre l’evento in una formula diversa per adattarsi alle restrizioni imposte dalle norme di contenimento in materia di contrasto all'emergenza sanitaria al fine di garantire ai partecipanti un’esperienza gastronomica da vivere in piena sicurezza. Non più dunque una passeggiata tra i vicoli del quartiere dell’Orologio o del quartiere medievale di San Paolo nel fine settimana di luglio, bensì una cena/evento al Museo delle Tradizioni Nobiliari. “Quest’anno per ovvi motivi ci è stato impossibile organizzare la due giorni così come tanti la conoscono – dichiara Paolo Didomenico, presidente di Vicoli&Sapori- ma il desiderio di incontrare la gente che ci stima e crede in quello che facciamo era forte. Così abbiamo pensato ad un evento più semplice ma non per questo meno interessante: un’occasione per stare insieme, confrontarsi in una location straordinaria che pochi conoscono. È da qui che riparte il viaggio a cinque sensi di Vicoli&Sapori, in uno dei Borghi più belli d’Italia”. “Il comune di Palazzolo Acreide ha voluto patrocinare ancora una volta l’evento anche in versione short, dopo il grande successo raccolto in questi anni e dopo la partecipazione alle fiere internazionali e il Salone del Gusto – aggiunge Maurizio Aiello, assessore al turismo- perché restiamo convinti del fatto che il patrimonio enogastronomico sia parte essenziale del paesaggio, in quanto ne racconta le tradizioni. Cibo ed agroalimentare devono essere parte integrante dell’offerta culturale di Palazzolo Acreide e della sua immagine nel mondo”.

La location

Il Museo delle Tradizioni Nobiliari sorge nel quartiere San Paolo. In realtà si tratta del Palazzo Rizzarelli-Spadaro, una dimora nobiliare barocca del’700, che ancora riporta i segni dei danneggiamenti subiti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Sul finire del secolo scorso, ne diventò proprietaria la nobildonna piemontese Augusta Zabert Colombo la quale decise di trasformarlo in una wunderkammer dei ricordi, esponendo abiti, foto ed oggetti vari che raccontano la storia di cinque generazioni della propria famiglia: nacque così il Museo delle Tradizioni Nobiliari. Il progetto di recupero ha seguito i canoni dell'architettura moderna cercando di conservare le uniche parti che si sono salvate dai bombardamenti, ossia un balcone barocco e dei piccoli bassorilievi: sul suo prospetto, una cicatrice architettonica lega a mo’ di virgola il passato al futuro, lasciando che la storia continui il suo corso.

Il perché della location

Questo palazzo dalla curiosa bicromia rispecchia il messaggio che l’associazione Vicoli&Sapori vuole trasmettere in questa sua “short edition”. L’emergenza Covid ha segnato una spaccatura con il passato, rimettendo tutto in discussione. È accaduto in ogni settore della vita produttiva oltre che sociale. Anche il mondo della ristorazione ha dovuto fare i conti con la nuova realtà, rimodulando le proprie proposte ed organizzando diversamente la vita in cucina e in sala. La tradizione e la sperimentazione si confronteranno ancora una volta ma per guardare con occhi diversi la cucina iblea del futuro.